Corretta conservazione degli alimenti: le regole

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Conservare gli alimenti in maniera corretta è fondamentale non soltanto per la nostra salute ma anche per mantenerne intatte tutte le proprietà nutrizionali e organolettiche dei cibi.

Sottovalutare il modo in cui si conservano gli alimenti significa comprometterne le proprietà igienico-sanitarie, rischiando di consumare pietanze apparentemente buone, ma nella realtà dannose per la salute.

I metodi con cui è possibile conservare gli alimenti sono fondamentalmente tre:

1. A temperatura ambiente: circa 20°C, utilizzata per alimenti non deperibili e confezionati, solitamente riposti nella dispensa.

2. A basse temperature: +4°C quando si conservano in frigo e -18°C quando si conservano in freezer.

3. Temperature moderatamente calde: 60-65°C, metodo solitamente utilizzato nel servizio di catering.

La conservazione più diffusa in ambito domestico è quella a basse temperature, mediante l’utilizzo di frigorifero o freezer.corretta consservazione degli alimenti

Vediamo alcune regole fondamentali per una corretta conservazione degli alimenti attraverso queste modalità e per evitare il rischio contaminazione e proliferazione microbica.

– Effettuare regolarmente una corretta detersione e disinfezione interna.

– Mantenere la temperatura del frigo a circa +3/4°C e quella del freezer non oltre i -18°C.

– Evitare di aprire frigo o congelatore inutilmente o lasciarli aperti per periodi prolungati. Ciò comporterebbe un aumento improvviso delle temperature, intaccando gli alimenti conservati al loro interno.

– Qualora si presentasse una formazione di muffe sugli alimenti o sulle pareti del frigo, svuotarlo e lavarlo.

– Conservare gli alimenti non confezionati sempre all’interno di appositi contenitori.

– Riporre i cibi deperibili come carni e pesce nella parte in basso del frigo, ovvero quella più fredda. Posizionare formaggi, uova, dolci, salumi e confezioni aperte di alimenti nei ripiani centrali.

– Il cassetto per frutta e verdura garantisce temperature leggermente superiori, attorno ai 6/10°C, adatto quindi a prodotti che non sopportano troppo il freddo.

– Non riporre in frigo cibi caldi.

– In caso di tragitti prolungati ad esempio in auto, utilizzare contenitori specifici per mantenere i cibi al fresco.

– Scongelare gli alimenti in maniera lenta e a temperature moderatamente fredde, ad esempio in frigo.

Congelati vs Surgelati: qual è la differenza?corretta conservazione degli alimenti

Sono oggi fra i tipi di alimenti preferiti dalla maggior parte delle persone. Da un lato per la loro praticità, dall’altro per il fatto che differiscono poco rispetto ai loro analoghi freschi per proprietà nutrizionali e aspetti culinari. Anzi, spesso i prodotti surgelati non presentano additivi quali conservanti, in quanto le basse temperature ne garantiscono una naturale conservazione.

In entrambe le modalità si verifica un processo grazie al quale l’umidità interna contenuta in qualsiasi alimento, definita anche acqua libera, viene cristallizzata. La componente liquida contenuta negli alimenti è uno dei maggiori fattori responsabili delle alterazioni alimentari.

I cibi surgelati acquistati al supermercato presentano sempre nell’etichetta una descrizione sui metodi di conservazione e sulle modalità di scongelamento. Più informazioni sono presenti, meglio è: basterà soltanto seguirle per evitare rischi!

Ecco altri 5 consigli utili sulle etichette degli alimenti.

Cosa rende allora la congelazione e la surgelazione differenti?

La surgelazione permette l’abbattimento termico, ovvero il processo attuato prevalentemente a livello industriale che consente agli alimenti di raggiungere temperature attorno ai -18°C in un brevissimo periodo di tempo. Negli alimenti surgelati avviene la formazione di microcristalli che non accrescono, evitando così la rottura delle fibre e quindi nel momento dello scongelamento, il rilascio di liquidi. In questo modo vengono conservate tutte le proprietà nutrizionali dell’alimento.

La congelazione invece viene effettuata prevalentemente negli ambienti domestici e ci permette sia di congelare gli alimenti freschi o già cotti, oppure di riporre gli alimenti surgelati acquistati nel supermercato per mantenerne intatte le condizioni fisiche. In questo caso i cristalli di acqua aumentano, determinando la formazione di cristalli di dimensioni superiori che provocano cambiamenti all’interno del cibo, provocando in caso di scongelamento la perdita di liquidi e dunque di sostanze nutritive.

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